venerdì 23 novembre 2007

CANTIERE DELLA SINISTRA

Appello per il cantiere della Sinistra nel pinerolese.


La nascita del governo Prodi nel 2006 ha generato nel “popolo di sinistra” e nelle forze politiche che ne sono espressione forti speranze. Queste sono state in parte frustrate dalle incertezze dell’esecutivo nell’intraprendere una politica di netta discontinuità sui temi del lavoro, dei diritti, della ridistribuzione del reddito, della politica estera.
La sinistra di governo, del resto, deve fare i conti con le spinte centriste della componente moderata il cui peso nella maggioranza è amplificato dal ristretto margine numerico su cui poggia il governo. Questo quadro politico è mutato dalla nascita di un PD che guarda al centro e dalla formazione della Sinistra Democratica, movimento che ha come obiettivo l’unità della Sinistra.
La realtà nazionale, segnata su tutti i piani da profonde modificazioni, si inscrive in una dimensione globale di subordinazione della vita alle logiche del capitalismo. Le politiche funzionali a questo progetto determinano sul piano mondiale incertezza esistenziale e lavorativa, disuguaglianze, erosione dei diritti, esasperazione, frustrazione e violenza. Si assiste alla privatizzazione ed al saccheggio della natura e delle risorse.
Alla sfida lanciata dal liberismo e dal moderatismo si può rispondere solo attraverso uno sforzo comune, un programma autenticamente alternativo che deve prendere le mosse proprio dal superamento della frammentazione della sinistra.
Per evitare fughe in avanti o semplificazioni destinate a frustranti esiti ci sembra importante muovere dalle diversità oggettive presenti nello schieramento di sinistra, consapevoli che esse possono e devono tradursi non in divergenze o difficoltà ma in risorse per la nuova “casa” unitaria.
Le singole specificità potranno trovare una loro composizione attraverso un processo di sinergia e complementarietà ma, anche, attraverso una loro ridefinizione, un ripensamento complessivo, culturale, organizzativo, programmatico che la Sinistra non può non proporsi.
L’ipotesi di un cartello federale delle quattro sigle sembra dunque, in una prima fase, la più realistica.
Molteplici sono gli attori dell’impresa. I partiti (a livello nazionale e nelle amministrazioni) ma anche e soprattutto i gruppi e le associazioni nei quali si è manifestato e realizzato il vasto movimento di questi ultimi anni. dovranno essere valorizzate al massimo le individualità che fino ad ora hanno trovato collocazioni marginali rispetto al terreno strettamente politico. Solo se sapremo costruire un paziente cantiere per l’ascolto e la valorizzazione di tutte queste istanze si potrà davvero parlare di una sinistra nuova, unita e plurale.
Il processo costitutivo si definisce e si struttura dunque a partire dalle numerose contraddizioni generate da un modello di sviluppo inadeguato ad esprimere tutte le potenzialità e la ricchezza della vita associata e individuale. La finalità del nostro progetto è la creazione di condizioni di trasformazione del reale con gli strumenti della partecipazione democratica, dell’amministrazione della “cosa pubblica”, dell’azione politica.

Si possono fin da ora individuare alcune priorità

  • Lotta alla precarietà del lavoro, al neoliberismo globale, all'asservimento incondizionato della vita ad una finanza cieca e integralista.
  • Diritti, rilancio della cultura laica, della democrazia partecipata, della cultura della cittadinanza.
  • Questioni connesse all’ambiente, ai modelli di sviluppo, alla progettazione degli spazi urbani come luoghi della socialità e della vita collettiva.
  • Problematiche relative all’inclusione e alle trasformazioni legate agli spostamenti dalle aree più povere del pianeta.
  • Attenzione e radicalità rispetto alle questioni relative alla moralità pubblica, ai costi dell’esercizio politico, all’abbattimento dei privilegi, al ritorno ad una funzione “alta” della politica stessa.
  • Interventi specifici sul territorio pinerolese attivando un complessivo “Welfare di territorio” con articolati piani di sviluppo, utilizzo strategico delle risorse pubbliche, politiche del lavoro e della produzione di servizi.

Sono questi, ripetiamo, soltanto spunti, idee, ipotesi per una discussione unitaria delle forze di alternativa nel Pinerolese. Vi sono già stati contatti, dibattiti, incontri durante i quali è emersa una volontà comune. Pensiamo sia giunto il momento di rilanciare con forza il progetto di un cantiere unitario della Sinistra. Per discutere e valutare queste proposte e ascoltare con attenzione i bisogni connessi con il processo di unificazione della Sinistra proponiamo di convocare un’assemblea pubblica venerdì 7 dicembre 2007 alle ore 21 presso il salone della Comunità Montana Pinerolese Pedemontano angolo piazza III Alpini.

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