
Si è concluso nella nottata dello scorso giovedì 15/11, o meglio, del venerdì mattina l'ultima seduta di Consiglio Comunale a Pinerolo.
La delibera era corposa ed importante, d'impatto sociale, urbanistico ed economico: la localizzazione di un nuovo insediamento di edilizia popolare e di funzionari dello stato (militari, carabinieri e poliziotti), per un totale di circa 150 alloggi, suddivisi in 2 aree (90 in prossimità di Riva di Pinerolo e 60 vicino alla nuova Ipercoop). Il 75% come scritto sarà destinato ad edilizia residenziale pubblica.
Si è trattato di un provvedimento urgente, i cui tempi sono dettati dalla Conferenza di Servizi (Regione, Provincia, Comune e Prefettura) sulla base di un decreto legge del 1990, di cui non è mia intenzione descrivere il suo iter.
La questione centrale è però la possibilità di portare "a casa" 90 alloggi di edilizia popolare, in un territorio che ormai da 4 anni si trova in condizione di tensione abitativa con 300 richieste di Erp nell'ultimo bando del 5 agosto. Occorre che si facciano e che si facciano dei manufatti di livello coerenti con i nuovi parametri ambientali e che la convivenza tra forze dell'ordine e nuclei famigliari disagiati scongiuri la possibilità di creare nuovi "ghetti".
Ma veniamo al Consiglio: la minoranza ha presentato 700 emendamenti alla delibera, con scopo ostruzionistico, più di due ore di sospensione nella seconda seduta, interminabili battibecchi dentro e fuori dalla Sala consiliare fino all'approvazione della delibera.
Il prossimo capitolo di questa delibera, ovvero, se il Consiglio recepirà la chiusura della Conferenza di servizi è attesa per dicembre........Affiliamo la sciabole!
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