sabato 26 gennaio 2008

DIRETTIVO NAZIONALE DI SD

Si è riunito il Direttivo nazionale di Sd per una valutazione sulla situazione politica, ha approvato i seguenti ordini del giorno (25 gennaio 2008)
Un governo a tempo con un mandato preciso
Sinistra democratica ha condiviso la scelta del presidente del Consiglio Romano Prodi di presentarsi al parlamento dopo la crisi politica aperta dall’uscita dalla maggioranza dell’Udeur.
Si sono così rese evidenti le responsabilità di chi ha determinato la crisi, gli stessi che hanno negato il voto di fiducia al governo: gruppi "centristi" della coalizione, dall’udeur ai liberldemocratici di Dini, a Fisichella.
La gazzarra provocata al senato da esponenti dell’udeur ha offerto ai cittadini italiani uno spettacolo indecoroso e insopportabile, rispetto al quale confermiamo una ferma condanna.
SD porterà alla consultazione promossa dal Capo dello Stato la sua valutazione sulla necessità che si formi un Governo, a tempo e con un mandato preciso:
1) promuovere la concertazione con le parti sociali per la chiusura dei contratti, il sostegno fiscale dei salari e delle pensioni (applicando l’art.1, comma 4, della legge finanziaria 2008), e i decreti per la sicurezza sul lavoro,2) favorire una nuova legge elettorale che superi i limiti di quella attuale. L’unica soluzione possibile è il testo del disegno di legge presentato nei giorni scorsi presso la Commissione affari costituzionali dal sen Bianco, che non corrisponde certo pienamente alla posizione di SD (che è per il sistema tedesco "puro"), ma rappresenta un ragionevole punto di mediazione tra le diverse posizioni3) una legge che sottragga ai partiti le nomine, nella Sanità come negli altri settori pubblici, che stabilisca criteri che le Amministrazioni devono rispettare per garantire l’interesse pubblico e i principi del merito.

Dichiarazione di laicità
Ispirati al principio di distinzione tra Stato e Chiesa contenuto nella Costituzione della Repubblica Italiana Sinistra Democratica per il Socialismo Europeo si impegna a sostenere il carattere aperto e plurale – laico - del discorso pubblico, garanzia di uno spazio in cui nessuna religione, ideologia, convinzione predomini in nome di una verità assoluta, ma possa esprimersi in un libero confronto che porti ad individuare punti di incontro e di azione comune. La laicità è luogo di valori che coincide con la democrazia e le sue regole. In nome di questa laicità rimarchiamo il carattere improprio di interventi diretti in politica, nelle istituzioni e in parlamento, da parte delle gerarchie cattoliche, che si muovono oggi da vero soggetto politico, in conflitto con la Costituzione e lo stesso Concordato. Sosteniamo con convinzione l’idea di una politica autonoma e autorevole, non subalterna e rispettosa dei principi di ciascuno, a sostegno dei diritti e della libertà a partire innanzitutto da quella delle donne.
Cecilia D’Elia – Bia Sarasini – Katia Zanotti

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